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Simbiosi - Omaggio a Bobby Mcferrin Far conoscere quella particolare forma di convivenza artistica che esiste tra voce e anima per Albert Hera è il comune "modo" di abitare il mondo della musica. Con SIMBIOSI l'artista si presenta nel Jazz in quel particolare angolo, strano e isolato, ma dove sempre riesce a stupire, con un tributo al suo mentore Bobby McFerrin, con cui si è incontrato ed ha lavorato. |
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E' difficile definire Albert Hera un "Cantante", forse è più adatto il termine "Vocalist" che rende meglio l'idea di un artista che ha sempre usato il corpo come una grande cassa di risonanza esplorando così "il modo di produrre i suoni che prima si producono nella mente". Scritto da Quinto Pirotti |
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...E dopo il silenzio I brani di quest'opera musicale, utilizzano, grazie al maestro Albert Hera, la particolare tecnica dell'improvvisazione corale "Circle Song". Per meglio definire questa tecnica, si potrebbe paragonarla ad un pittore di talento, dove la vera ispirazione dei suoni viene raccolta dal mondo espressivo dei generi e dei linguaggi planetari e circostanti. Linguaggi che solo attraverso la forza della "tecnica vocale" di colui che conduce, trovano nel coro la loro migliore espressione sonora. |
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Le CircleSong sono perciò il risultato sonoro di ciò che avviene nel presente del contesto in cui vengono eseguite. Un presente fatto non solo di parole ma soprattutto di suoni; suoni cantati attraverso l'utilizzo di un linguaggio privo di significato. Un presente che il M° Albert Hera legge e utilizza spontaneamente, grazie alla sua grande esperienza e sensibilità spirituale, ed alla grande ricerca che oramai da vent'anni compie nell’immenso mondo delle sonorità; una ricerca che lo pone pone tra i maggiorni esponenti europei nell’utilizzo di questa tecnica. In questo concerto Albert Hera fa divenire suoni i “colori” presenti sulla personalissima tavolozza del pittore Ademaro Bardelli donando al pubblico un’opera irripetibile e senza precedenti propio grazie all’utilizzo delle “Circle Songs”, dove il pubblico stesso può divenire “suono”. In gioco, sensibilità, poesia e profonda capacità di muoversi osmoticamente nel grande mare delle sonorità vocali, che solo professionisti di alto livello riesco a cogliere in un contesto di gruppo affiatato e in Simbiosi col messaggio dell’amore incondizionato di Gesù di cui quest’opera vuole esserne omaggio. Scritto da Quinto Pirotti |
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