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RORY ROLLINS

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La porta #1

(Lettera di ringraziamento al Sig. Canto)
Con oggi apro la prima porta, una porta per guardare oltre, ringraziare e donare…

Carissimo Sig. Canto;

le scrivo questa lettera perché sento di esprimerle  il mio grazie per tutto quello che mi sta donando.
Ogni giorno mi alzo e  credo nelle sue parole e nei suoi suoni che con dolcezza m’indica.  Quando scambio le solite due parole sonore giornaliere con lei, vedo sempre la sua felicità che m’irradia e mi consegna il messaggio quotidiano.
Non credevo che mi potesse regalare così tanta energia questo nostro incontro, anzi all’inizio ero molto demoralizzato perché non riuscivo a codificare i suoni che lei m’indicava; ogni giorno pregavo per esprimere suoni intonati e legati da un discorso musicale, fino al giorno in cui però lei mi disse una frase molto importante:
“Prova a dedicare non solo il tempo nel ricercare con estrema precisione quei suoni che t’indico, ma trova pure il desiderio di aspettare e di contemplare la bellezza di un suono sbagliato, di un suono che magari
non è uguale all’altro perché in esso è contenuta la soluzione”.
Da quel giorno tutto è cambiato: il suono è entrato in me per costruirmi la forza quotidiana di sedimentare e contemplare la bellezza del diverso e dell’unico.
Chiudo questa mia piccola nota con una riflessione dettata dal Sig. Canto:
“Ricerca ogni giorno la bellezza delle “piccole cose vocali”; non essere ingordo di voce a tal punto da usarla, ma vivi il desiderio di intraprendere la strada dell’umile servitore di suoni e lasciati condurre senza pretendere di essere tu il condottiero sonoro!”

 

[ENG]

(A thanksgiving letter to Mr. Singing)

As from today, I open the first door, a door for looking over, thanking and giving…

Dear Mr. Singing;

I write this letter to you because I feel to express to you my word of thanks for everything you’re giving me. Every day, I get up and I believe in your words and in your sounds you show me with softness.
When I have with you the usual daily chat, I always see your happiness shining towards me and delivering the daily message.
I didn’t believe this our meeting could give me so much energy; on the contrary, in the beginning I was so discouraged because I wasn’t able to codify the sounds you showed me; every day I prayed for uttering sounds in tune and tied by a musical subject, until the day in which you nevertheless told me a very important sentence:
“Try not only to give time to research with extreme accuracy those sounds I show you, but find also the wish of waiting and beholding a wrong sound, a sound that even is not like another, because the solution is included inside”.
Everything changed from that day: the sound got in me to build for me the daily force to lie dormant and to admire the beauty of the different and the only one.
I end this short notice with a remark, suggested by Mr. Singing: “Every day, seek for the beauty of “the little vocal things”; don’t be greedy for your voice to the point that you use it, but live your desire to undertake the sounds’ humble servant’s way and be guided without pretending to be you yourself the high-sounding leader !”

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